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Pensieri in arte: un nuovo approccio all’arte contemporanea

In Italia in quest’anno e mezzo c’è stato un gran parlare del senso profondo dell’arte  contemporanea e su quanto questa ormai non influenzi più il nostro modo di vivere, di godere della bellezza circostante e di quanto non influenzi il nostro gusto e le nostre idee. L’arte quindi ha perso la sua forza rivoluzionaria ed è ormai in mano ad una schiera di mercanti, che poco hanno a che vedere con i collezionisti di un tempo, dediti al sano mecenatismo e alla tutela del mercato. Oggi gli artisti vivono un rapporto di pacifica diffidenza nei confronti del pubblico, all’artista non interessa quel che dice il pubblico e al pubblico non interessa di conoscere l’artista. Si crea così una situazione di autismo perenne che condanna l’arte e i giovani artisti a percorrere via impervie, dove il senso dell’opera viene declassato per rincorrere la forma commerciale.

Nella stessa identica condizione versa anche l’editoria, dilaniata da autori che pensano solo al mercato ed editori che sono ormai divenuti affittacamere a pagamento.
In questo contesto difficile nasce il nostro format “Pensieri in arte” che in due anni è diventato un appuntamento fisso della scena culturale romana. “Pensieri in arte” ha la caratteristica di rincorrere il senso profondo delle cose, di arrivare oltre le logiche del mercato e di appartenenza fideistica, dove non esistono maestri ma solo impresari.

La caratteristica principale dell’evento è senza dubbio l’unione tra arte figurativa e letteratura, scrittori e artisti quindi dialogano su come trasformare la lettera scritta in luogo artistico, su come una descrizione può trasformarsi in qualcosa di compiuto e reale.
Un prestito di parole a breve scadenza, dove l’artista ritrova il senso profondo delle cose modellando sogni e pulsioni scritte in un libro e dove per una volta liberi da mode e preconcetti di mercato è libero di esprimersi.

Con questa consapevolezza cerchiamo ogni anno anche di coinvolgere le impresenella organizzazione e fruizione dell’evento. Il rapporto con l’Arte aiuta l’impresa a rafforzare il suo ruolo di “bene per la collettività” e l’incontro con la creatività facilita la comprensione della propria missione e della necessità di innovare. Affiancare e conoscere l’Arte contemporanea  e soprattutto i giovani artisti supporta l’impresa nella sua non facile missione di affrancarsi dal profitto esasperato rimettendo al centro la persona.

“Pensieri in arte is freedom”.

 Direzione artistica: Martina Donati

Direzione letteraria: Massimiliano Coccia

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